Se dici ‘birra’ dici ‘bionda’. Che siamo in pizzeria, al bar o in birreria, quando ordiniamo una birra bionda intendiamo la classica birra bionda leggera, quella fresca bevanda che ci soddisfa nella gola e nell’anima, dalla gradazione alcolica contenuta, dalla facile ‘beva’ che ti porta spesso a fare ‘un secondo giro’, che crea atmosfera ed aiuta a socializzare.

Tra le birre bionde c’è da perdersi, il panorama tra le nostre birre bionde artigianali è vasto e offre una ampia possibilità di scelta. Come capire quale scegliere? Proviamole un po tutte, il nostro beer-pack comprende 6 tipi di birre bionde leggere ognuna di un birrificio artigianale diverso.

Perché la birra è bionda?

Ti sarà capitato di chiederti perchè la birra è bionda. Ebbene il “colpevole” è da ricercarsi negli ingredienti utilizzati nella produzione della birra bionda, in particolare nel malto d’orzo. Quest’ultimo, una delle principali fonti di zuccheri fermentabili nella birra, viene essiccato in modo da mantenere un colore dorato. Si può dire, quindi, che il colore specifico della birra bionda dipenda dalla durata e dalla temperatura del processo di tostatura del malto d’orzo.

Cosa si intende per birra bionda?

Con il termine “birra bionda” si possono racchiudere una grande varietà di stili. Come detto in precedenza, la prima caratteristica è il colore che per le birre bionde si definisce dorato. In secondo luogo, si può parlare del sapore che nel caso delle birre bionda può avere diversi aromi. Le birre bionde artigianali possono variare dal dolce al secco, possono essere leggere o corpose, amare o maltate. È proprio questa loro ampia versatilità che rende le birre bionde così popolari tra gli amanti della birra.

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Quali sono le birre bionde?

Proviamo a mettere in ordine le idee facendo un elenco delle principali tipologie di birre bionde:

  1. Pilsner: Una birra bionda a bassa fermentazione originaria della Repubblica Ceca, nota per la sua freschezza e il suo carattere luppolato.
  2. Pale Ale: Una birra ad alta fermentazione con un buon equilibrio tra malto e luppolo.
  3. Blonde Ale: Una birra bionda ad alta fermentazione più maltata, spesso con note di caramello o biscotto.
  4. Witbier: Una birra bionda belga a base di grano, condita con spezie come la coriandolo e l'arancia amara.
  5. Kölsch: Originaria di Colonia, Germania, è una birra bionda a alta fermentazione con una delicata amarezza e un gusto pulito.

Qual è la differenza tra birra bionda ad alta fermentazione e bassa fermentazione?

Per capire la differenza tra birra bionda ad alta fermentazione e birra bionda a bassa fermentazione bisogna sicuramente parlare del lievito usato nel processo di fermentazione. Per l'alta fermentazione viene utilizzato un lievito chiamato ale che fermenta a temperature più elevate (circa 15-24°C). Questo tipo di fermentazione produce birre con profumi e sapori più complessi come ad esempio la Pale Ale, l'IPA (India Pale Ale) e la Witbier.

Le birre bionde a bassa fermentazione, invece, impiegano il lievito lager, che fermenta a temperature più basse (circa 7-13°C). Con questo processo si ottengono birre bionde artigianali più pulite e nitide, con meno note di frutta o spezie. Di questa categoria fanno parte le Pilsner, le Helles o le Bock.